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05-09-08
Ciao a tutti,
appena tornata dalle tanto anelate
vacanze!!!!
Vacanze strane quest’anno, spezzettate,
improvvise e diverse dalla mia solita concezione del partire!
Bentornati a tutti Voi e grazie perché
anche durante l’estate mi sono giunti tanti riscontri di lettori
che si sono cimentati “nell’avventura” di leggere ciò che alla
fine dopo tanti tentennamenti, ho pubblicato!
Grazie anche a Fabio, un ragazzo che
incontrato in Sardegna, mi ha fermato e riconosciutami mi ha
additata come la scrittrice di “ io e la mia generazione di
fenomeni”……è stato un bizzarro incontro e poi Fabio ancor mi
chiedo…. Ma come hai fatto a beccarmi in Sardegna e soprattutto
a riconoscermi che ero appena uscita dall’acqua, zuppa e mezza
ustionata dal sole della Costa Smeralda????? Bah rimarra’ un
mistero….;)))))
Comunque, anche se ripetitiva, sono qui a
dirvi per l’ennesima volta, GRAZIE!!!!!
Ora si ricomincia in tutti i sensi ed in
tutti i campi!
Lavoro e presentazioni o promozioni varie
del libro dove tutti sarete avvisati ed invitati per tempo.
Buon rientro a tutti Voi e forza,
stringiamo i denti…..la vita è una giostra, una volta ti capita
il gioco divertente, un’altra di capita quello noioso!!!!
Francy
07-Luglio-2008
Francesca Ricci, la nostra
generazione di fenomeni...di Gerry Mottola
FRANCESCA RICCI, LA NOSTRA GENERAZIONE DI FENOMENI, E GLI OCCHI
LIMPIDI
Qualche amico sincero, da un po' di tempo, quasi quotidianamente
mi chiede il perché del silenzio del mio blog. "Ci avevi
promesso pensieri, riflessioni, idee e progetti da condividere,
sentieri da esplorare.". E' vero. Mi dispiace e chiedo scusa. Il
blog era nato con questi intenti, con il mio desiderio di
conoscere, incontrare e far incontrare nuove persone, nuove
angolature, imprevedibili visioni, affascinanti punti di vista.
Ma per costruire, per cercare ed esaudire questo desiderio
occorre un motore, una causa scatenante. Devo esserci io, con la
mia testa, con le mie felicità, le mie inquietudini.
Ma succede nel cammino della propria vita di trovarsi
inaspettatamente dinnanzi al desiderio del silenzio, di una
riflessione interiore, della pigrizia o dell'incapacità di
esprimere e di condividere un proprio percorso.
Il problema non è dunque il "non aver niente da dire". Da dire
ce n'è sempre. E tanto. Il problema è, semplicemente, che ho
trascorso ed in parte trascorro un periodo in cui la voglia di
parlare, di raccontarsi, di esprimersi e di cercare confronti
era solo un lontano ricordo.
Bene, detto ciò.non ho alcuna intenzione di scatenare un
dibattito sul nostro Gerry che sia uscito di testa...anzi,
questo già sarebbe una prova di grande affetto da parte
vostra... perché vorrebbe dire che un minimo di affetto me lo
riservate.Temo piuttosto un incoraggiante "sì...vabbè...ma a
noi..? che ce..?".Tutto questo sarebbe assai mortificante..e
allora chiudo qui questa dolorosa parentesi.
Ma la riapro immediatamente.perché se è vero che nel corso del
tuo viaggio non puoi prevedere quasi nulla, e quindi tu che hai
sempre fatto delle parole un tuo senso di vita ti ritrovi d'un
tratto senza fiato, con una bella penna senza inchiostro.è anche
vero che può bastare un incontro casuale, un volto sconosciuto,
che ti illumina con un sorriso, con due frasi, e all'improvviso
ricominci a riassaporare un tuo vecchio gusto, ad immergerti
nuovamente nelle tue passioni, nel tuo sentire.
Qualche tempo fa, su myspace, ho incontrato una persona. Una
ragazza. Consentitemi.una bellissima ragazza. Francesca Ricci.
L'espressione dei suoi occhi, del suo viso, mi hanno fatto
pensare di trovarmi di fronte ad un essere particolare,
sensibile. Scambiamo due parole, veloci, saluti virtuali che non
è sempre facile trasformare in scambi reali, umani. Cerco di
capire, di conoscere qualcosa in più sulla sua storia attraverso
il suo space e sul suo sito personale (www.francescaricci.net).
Ecco così in bella mostra il suo primo libro "Io e la mia
generazione di fenomeni". Sono attratto dall'idea di leggerlo,
misteriosamente convinto che tra le righe di quel libro potessi
trovare qualcosa su cui confrontarmi, qualcosa che i miei
sentimenti ricercavano, ma senza sapere cosa.
Acquisto il libro. Sono costretto a leggerlo nei ritagli di
tempo, e quindi, anche un piccolo volume di circa cento pagine
può durare un mese.
"Io e la mia generazione di fenomeni" è un libro toccante.
Sincero. Limpido. Un piccolo manifesto di una generazione,
quella dei trentenni/quarantenni. Ma sarebbe riduttivo
recensirlo in questi termini.
Un libro dove molti nostri coetanei possono riconoscersi,
identificarsi, anche con un certo timore. Siamo sempre bravi ad
occultare le nostre debolezze, a mascherarci in abili seduttori
della vita.fino a quando qualcuno ti regala uno specchietto e tu
t'accorgi che serve a poco fare uso di una crema
antinvecchiamento.
E' un libro da leggere anche per i nostri genitori, quasi un
manuale per aiutarli ad imparare a conoscere quel figlio o
quella figlia che in tanti anni non si è mai riusciti a
comprendere nel profondo, per colpa di nessuno.
E' un libro anche per i più giovani, per gli adolescenti,
affinché senza incursioni nozionistiche entrino in possesso del
sapere delle e sulle precedenti generazioni, che sono e faranno
sempre parte del loro vissuto.
Ma ciò che ha sconvolto e catturato interamente la mia
sensibilità è il racconto di Francesca. Un disegno a pastelli,
semplice, genuino.
Non stai leggendo il libro di uno psicologo che traccia le
caratteristiche delle personalità riconducibili ad una
generazione. Non stai leggendo i sermoni di un sociologo sulle
dinamiche socio - economico - politico - culturali che
scandiscono le motivazioni di comportamenti di un gruppo sociale
o generazionale in un'epoca determinata. Stai leggendo una vita,
un sentire, un provare emozioni, un perdersi, un ritrovarsi.
Stai leggendo un viaggio, un percorso. Francesca racconta la sua
vita, a cuore aperto, mettendosi a nudo ed in continua
discussione. Racconta con amore momenti felici, infelici,
divertenti, drammatici, fortemente drammatici, con la purezza di
una bambina.
Una purezza che sembra non aver perso. Provate a immaginare
l'espressione di una bimba sorpresa con le manine dentro un
barattolo di Nutella.ecco, quello sguardo, quel candore, quel
vedere il mondo con la boccuccia ancora impiastricciata di
cioccolata. Immagino così Francesca. Due occhi limpidi,
rarissimi, che ti raccontano la storia, le vicende della propria
anima, con la continua scoperta di trovarsi di fronte a nuove
sorprese, belle, meno belle, ma ora tutte accolte con uno
stupore di meraviglia o con la meraviglia dello stupore,
convinta che ogni esperienza, ogni fatto che ci capita è un
frammento della nostra vita, di questo nostro essere bipedi
viaggianti.
La direzione? Ce la detta il cuore, se sappiamo ascoltarlo. Ma
lui si fa sentire solo se riusciamo ad amarlo, a nutrirlo, con
una bella pasta asciutta d'amore. Quella che ho mangiato con
Francesca.
www.gerrymottola.it
29 GIUGNO 2008
Eccomi nuovamente, un saluto e
tante grazie a tutti coloro che stanno leggendo il mio libro, mi
avete dato veramente prova di essere fantastici, non finiro' mai
di dirvi grazie.
Voglio anche annunciarvi che
MERCOLEDì 2 LUGLIO dalle ore 10.45 andrà in onda la mia
intervista per il libro sul canale 906 di SKY, in replica poi
ogni 4 ore!!!!
Vi aspetto ed aspetto ansiosa i
vostri commenti.........!!!!!
17 GIUGNO 2008
Anche
un’altra presentazione è andata. Come avrete avuto modo di
leggere si è svolta il 15 giugno ed alcuni passi del mio libro
sono stati letti dall’attore Achille Brugnini…….non immaginavo
veramente che da un mio personale diletto ne uscisse fuori una
cosa così bella….
mi state
regalando tante emozioni. Avete dato prova di sensibilità, di
affetto, di dedizione nei miei confronti e mi riferisco a tutti
coloro che il libro lo hanno letto e a quelli, che imperterriti,
mi seguono alle varie presentazioni.
Nuovamente
sono qui a dirvi con tutto il cuore, grazie!
16 MAGGIO 2008
Giornata un po’ uggiosa,
altalenante, pensierosa. Si rincorrono vicendevolmente nostalgia
e malinconia.Uno di quei giorni ricchi ma vuoti, belle notizie
ma al mio cuore forse non sono bastate per essere pienamente
felice. Pensieri affollano la mente, fanno a spintoni per
emergere l’uno sull’altro, un continuo conflitto che porta solo
parecchia confusione.Mah…chissà una di quelle giornate
così….iniziate come sempre ma culminate, senza un come o un
perché, con un sovraffollamento di sensazioni
contrastanti…..Alle volte mi vien voglia di scrivere una favola
con tutte le parole che spesso si perdono nella mia mente, un
giorno rileggendola potrò capirne il senso e tutta la sua
realtà.Pessimismo?? No non credo. Credo piu’ nell’alternanza
della felicità con la passività.Non pensate che anche questo sia
vivere? Non pensate che sia normale? Io credo di si, ma quando
si vive l’attimo di smarrimento sembra non terminare mai….
ma in fondo domani è un altro
giorno e sono straconvinta che il sole tornerà a splendere nel
mio animo…..!!!!
11
MAGGIO 2008
La persona
la maschera.
Persona maschera persona maschera persona maschera...
maschera di sentimenti
ricordi
emozioni rimozioni
respiri.
Persona maschera persona maschera persona maschera...
la maschera che ti hanno messo addosso
rifugio
nascondiglio
nascondi la maschera sotto la maschera
la maschera è di cuoio
ha un buon odore
ha un cattivo odore
è viva
è solenne
è io, è Dio, è mio
la appoggi sul viso
ti sale il respiro
il cuore ti esplode tra le costole
adesso mi calmo
ma no non puoi calmare
la maschera neutra
torni animale
e hai paura
sei stato cresciuto per essere uomo
Persona maschera persona maschera persona maschera...
dietro la maschera sei nudo
sei essenza
sei tutto il tuo condimento di sogni incubi e pulsioni
nuoti al largo del tuo io
il mare è profondo
approderemo dove?
come?
che importa
non è la destinazione, la meta del viaggio
ma forse ai giorni nostri e'
come ci si
arriva!
MAH.....CONSIDERAZIONI DI UN
GIORNO... COSI'!
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